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La valutazione dell’efficacia In-vitro: complementarietà ed unicità rispetto al test In Vivo

14:00 - 00:00
2017/11/28

I test di efficacia in vitro stanno assumendo sempre maggiore importanza in accordo con quanto stabilito dalle normative correnti che richiedono ai produttori di cosmetici di verificare non solo la sicurezza d’uso, ma di supportarne l’efficacia mediante test specifici. In vitro si analizzano e quantificano parametri che in vivo non è possibile determinare, come per esempio l’aumento o l’inibizione della proliferazione cellulare, la sintesi di proteine specifiche della matrice cellulare, la secrezione di citochine infiammatorie e altri biomarker cellulari.

Lo sviluppo di epidermide e di epiteli ricostituiti in vitro e la vastità delle linee cellulari ad oggi a disposizione permette di esplorare l’attività di ingredienti e prodotti su modelli semplificati del tessuto target con una buona predizione dell’efficacia in vivo.

Nelle fasi iniziali di ricerca e sviluppo, il test in vitro diventa invece fondamentale al fine di effettuare uno screening preliminare delle molecole o delle miscele potenzialmente attive, prima di testarle in vivo su volontari sani, sia per ovvie ragioni di sicurezza che per questioni etiche.

Secondo quanto previsto dalle normative vigenti, i test in vitro, per essere utilizzati come supporto probatorio dell’efficacia di un prodotto cosmetico, dovrebbero essere predittivi di un’attività o rappresentativi di un effetto in vivo ma, se necessario, gli studi sull’uomo dovrebbero comunque essere eseguiti al fine di convalidare e confermare i risultati ottenuti.

 

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